Irresistibile cieco amore da iPhone (e pure dannoso)

19 09 2007

Questa è davvero grandissima! Ho riso fino alle convulsioni.

Un memorabile esempio di come l’innamorato possa arrecare danno al suo sommo bene.

La fonte è la rubrica della posta di Dagospia di ieri 19 settembre 2007.

Si commenta da sola:

Lettera 5

Salve, vivo negli USA, ho acquistato un Iphone tre giorni dopo il debutto a fine giugno e posso testimoniare di persona che la quasi totalità di clienti è molto soddisfatta del prodotto. Vorrei rispondere ai 12 punti elencati da Panorama:

“I 12 DIFETTI DELL’I-PHONE…

1 – Ha un obiettivo da 2 megapixel, ma non registra i video [l'attuale iphone è una versione beta, e molti aggiustamenti verranno approntati presto via software updates]

2 – Le foto scattate non possono essere inviate con mms [vedi sopra - si possono mandare foto tramite email, il vero problema è che ad oggi si può inviare un solo attachment per email]

3 – Non si possono installare programmi [vedi sopra; presto verranno create una miriade di applications ad hoc]

4 – La maggior parte delle cuffie in commercio non si collega [si possono comprare le cuffie originali, o un adattatore che costa 5 dollari su ebay]

5 – I brani mp3 non possono essere utilizzati come suonerie [c'è una vagonata di software freeware, tipo itoner, che supera questo problema, e ieri è stato inaugurato il servizio ringtones su itunes, e costa 99 cents a canzone]

6 – Naviga, ma non supporta “Flash”, sistema usato su molti siti [il modulo flash "succhia" un casino di CPU e batteria. Sono scelte di costo - beneficio; molti siti si stanno adeguando, riconoscono l'iphone e usano altri sistemi ad hoc]

7 – Virgole e punti sono in una diversa schermata della tastiera [premi un solo tasto e "switchi" schermata]

8 – Non può essere usato come modem per navigare con un pc [è vero, ma questo non è un problema cruciale]

9 – Non ha batterie intercambiabili. Le sostituisce solo la Apple [questo è l'unico vero problema, e sono partite cause in tribunale]

10 – Non fa il “copia e incolla” in nessuna applicazione [il fatidico update dovrebbe risolvere questo difetto]

11 – Non apre e non legge nessun allegato in Word o in Excel [ancora un problema di software. Si ricordi che questo telefono è considerato beta, per cui i margini di miglioramento sono notevolissimi]

12 – Non è Umts. Quindi in assenza di wi-fi naviga lento [si ritiene che in Europa sarà umts]“

Aggiungo io tre difetti: non ha il navigatore satellitare, (si usa il widget con le mappe di Google), non ha un programma di chat (ma meebo.com si è già adeguato e il sito riconosce il mio iphone e mi fa chattare molto velocemente), è bloccato con il gestore AT&T (ma gli hackers sono riusciti a sbloccarlo….). Trascuro i pregi dell’iphone, mi servirebbe una enciclopedia.

USTM, Santa Cruz, CA

TOTALE: 15

complimenti USTM di Santa Cruz, CA





Come si scrive un articolo per ridicolizzare disinformando.

30 06 2007

Riprendo al volo una news segnalata su ZioBudda.net da Michele C.S. perché mi serva come promemoria: non fidarsi mai di quello che si legge/ascolta/guarda attraverso i media dell’informazione, ma andare sempre alla fonte per verificare ed approfondire l’argomento, qualsiasi esso sia. A onor del vero sembra che l’articolo risalga al 2006, ma tant’è!

In questa foto-galleria di Repubblica.it viene riportata in didascalia la notizia relativa alla donazione ad una scuola nigeriana di alcune centinaia di OLPC (i computer da 100$ per i paesi in via di sviluppo, basati tra l’altro su software GNU/Linux opensource) rimarcando il fatto che la mancanza di elettricità li rende inutilizzabili. Che bella figura per quei tromboni di Nicholas Negroponte e Kofi Annan (rispettivamente padre del progetto OLPC e primo sponsor dello stesso).

il computer

 

Chissà perché c’è quella ridicola manovella?!

Ci tengo a precisare che non mi ha mai entusiasmato la filosofia filantropico-paternalistica che governa il progetto OLPC, mentre il caso descritto dalla notizia è proprio la strada che mi piace di più per questo genere di cose: “Trecento computer portatili low-cost, tutti colorati e pensati apposta per i più piccoli, sono stati donati da un’associazione americana a una scuola nigeriana di Abuja”

Si parte dal basso, come è giusto che sia. L’unico problema è che questi computer “richiedono poco energia elettrica. Ma, per ora, alla scuola Galadima sembra non esserci neppure quella.

…e giù risate.

Peccato solo che “I laptop presentati dal team di Negroponte sono basati su programmi open source e possono essere alimentati con batteria interna ricaricabile con una manovella per la ricarica, batteria auto, trasformatore di rete.” (http://it.wikipedia.org/wiki/One_laptop_per_child) e quindi se ne impippa allegramente del fatto che nella scuola di Abuja non arrivi la corrente con regolarità.

…e giù risate… AMARISSIME!





Lo splashscreen di Ubuntu

17 06 2007

Molto interessante dal mio punto di vista questo post di Sputnik7 o Youri Gagarin (bello anche il suo blog).

Scaricherò e proverò ad usare questo “startup-manager” per vedere come funziona e se riesco finalmente a rimettere a posto lo splash di avvio di Ubuntu che, dopo aver installato i vari Kubuntu-desktop e Xubuntu-desktop, ha deciso di assumere le sembianze che più gli aggradano senza assolutamente chiedermi se avessi nulla in contrario!

Fa parte di quelle piccole cose assolutamente d nessuna importanza, ma che mandano in bestia gli smanettoni!!

Grazie Sputnik





Amarok non va più…… OMMIODDDIOOOOO!!!!

18 04 2007

E che cavolo! non si fa in tempo a sistemare una cosa, spippolare qui e là, quando all’improvviso… mi si gela il sangue nelle vene: Amarok non mi parte più. Va bene, è da settimane che non lo uso su questo pc, ma come diavolo è potuto accadere ? Ma, soprattutto, come diavolo faccio adesso a sistemarlo?

Un po’ di ORDINE please!

Stiamo parlando di una UBUNTU edgy sufficientemente provata da qualche mese di spippolamenti vari. Provo a lanciare Amarok da menu e nessun segno di vita. Allora decido di dare il comando da shell per capirci qualcosina in più, ed infatti… mi dice un sacco di cose assolutamente prive di senso, almeno per ora ;-) ) del tipo error input device 156 ecc. ecc. e poi:

Amarok: [Loader] Starting amarokapp..
Amarok: [Loader] Don’t run gdb, valgrind, etc. against this binary! Use amarokapp.
/usr/lib/amarok/amarokapp: error while loading shared libraries: libGL.so.1: cannot open shared object file: No such file or directory

Vabbè

Parte la ricerca sui forum, più o meno inutile stavolta: decido, con scarsa convinzione tra l’altro, di commentare le righe relative ai dispositivi Wacom contenuti nel mio xorg.conf

Ok, una cosa l’abbiamo ottenuta: effettivamente non ci sono più i messaggi relatitvi all’ “input device” ma intanto Amarok è sempre più con l’encefalogramma piatto…. |-(((((((

Smanetto un po’ qui un po’ là (prima Synaptic, poi Adept, poi un po’ tutto quello che mi salta in mente, senza nesso logico, da smanettone) rimuovo il pacchetto, cancello la cartella di configurazione di Amarok nella mia home (./kde/share/apps/amarok) poi reinstallo… niente da fare….

Alla fine, cavolo, perché non ci ho fatto caso subito?

error while loading shared libraries: libGL.so.1

Rilancio Synaptic e cerco questa dannata libreria

La soluzione finalmente!

A questo punto non mi resta che installarla, ricevo in risposta il messaggio che verrà rimossa libgl1-mesa-glx (ma chi ce l’aveva messa ‘sta roba?)… ho un brivido (tipico dello smanettone !) poi avvio l’installazione….

FUNZIONA DI NUOVO !!!!

meno male.

Conclusioni: i forum stavolta mi hanno solo incasinato le idee (peccato di solito sono una miniera eccezionale, forse sono stato sfortunato, capita spesso agli smanettoni); mi resta un dubbio esistenziale atroce (idem come sopra): come diavolo ci è arrivata quella libreria al posto di quell’altra ??

BOH !

 





Ciao mondo!!

2 04 2007

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